Idee per conservare la muta

Guida alla conservazione della muta

I giorni in cui indossi la muta sono senza dubbio i più belli, ma purtroppo ci sono anche i giorni in cui non la indossi, e in quei giorni devi metterla da qualche parte. Può sembrare un dettaglio, ma per noi conta che tu sfrutti al massimo la tua attrezzatura, e farla durare a lungo è una parte importante del discorso. Se torni dalle onde, appallottoli la muta e la butti in un angolo fino alla volta successiva, non durerà molto.

Ecco quindi i nostri consigli per conservare e curare la muta nel modo giusto.

Consigli per l'asciugatura

Dopo aver sciacquato bene la muta (trovi più informazioni nella nostra guida alla cura della muta), appendila a una gruccia robusta, possibilmente lontano dal sole diretto, finché non è completamente asciutta.

Investire in una gruccia per mute è una buona idea: è pensata per reggere il peso di una muta zuppa senza deformarla. Le grucce normali, sottili, non vanno bene. Il peso della muta grava molto sulle spalle se la appendi come un normale capo di abbigliamento, e una gruccia sottile finirà per allargare il materiale sulle spalle.

Se non hai una gruccia per mute, piegala a metà su una gruccia normale (purché sia abbastanza robusta da reggere il peso, cosa che capirai in fretta). Così eviti di concentrare la tensione su un unico punto e la muta riesce comunque ad asciugare bene. Quando l'esterno è asciutto, girala per far asciugare completamente anche il lato appoggiato alla gruccia.

Consigli per la conservazione

Una volta asciutta, la cosa migliore è lasciare la muta sulla gruccia fino alla sessione successiva. Tienila in un armadio, in un capanno o in garage – ovunque sia fresco e asciutto – finché non ti serve di nuovo.

Sconsigliamo di piegarla o stiparla in spazi stretti, perché così si creano pieghe e si danneggia la muta.

Meglio anche evitare il più possibile di lasciarla al sole diretto: i raggi UV aggrediscono il neoprene e ne compromettono la struttura.

Conservazione a lungo termine

Ci saranno periodi in cui non userai la muta per un po', perché non riesci ad andare in acqua oppure perché stai passando a un altro spessore di muta più adatto alla stagione.

Se devi riporla per un periodo lungo, la soluzione migliore resta tenerla appesa a una gruccia per mute, oppure piegata in vita sulla barra orizzontale di un appendipantaloni robusto.

Prima di riporla per la stagione è importante lasciarla asciugare del tutto (l'avrai lavata prima di metterla via, vero?), per evitare cattivi odori o addirittura muffa. Assicurati anche che sia dritta sulla gruccia, con il diritto verso l'esterno, così da non segnare il materiale.

Il neoprene è un materiale resistente quando sei sulla tavola, ma può deformarsi o rovinarsi se conservato male. Appesa, dal verso giusto, lontano da fonti di calore e dal sole diretto: è così che la tua muta sarà pronta per la stagione successiva.

Viaggiare con la muta

Seguire le buone pratiche di conservazione è semplice a casa, ma quando porti la muta in viaggio le cose si complicano un po'.

Prima di tutto, ricordati di mettere in valigia la tua gruccia. Dove vai potrebbero non esserci grucce robuste, e questo rende molto più difficile far asciugare bene la muta. Controlla anche che la tua muta sia adatta all'acqua e al clima della tua destinazione.

È molto probabile che tu debba piegare la muta per farla entrare in valigia. Quando lo fai, evita pieghe inutili e fallo solo quando la muta è completamente asciutta.

Come piegare la muta per la valigia

Piegare la muta per farla entrare in valigia può essere necessario, ma fai in modo che ci resti il meno possibile.

Appoggia la muta a pancia in giù e ripiega le braccia all'indietro. Piega le gambe alle ginocchia e di nuovo in vita – solo in vita se è uno shorty – in modo che la muta assuma grosso modo la forma di un rettangolo, con gli arti ripiegati all'interno.

Questo rettangolo entra nella maggior parte dei bagagli, ma non hai ancora finito. Per ridurre le pieghe, conviene mettere la muta in un sacchetto di plastica che la tenga ben piegata.

Se ha troppo spazio libero in valigia, rischia di aprirsi e ripiegarsi proprio dove non vuoi pieghe, arrivando a deformare la muta.

Appena arrivi a destinazione, tirala fuori e appendila per farle riprendere la forma.

 

Ora sai come conservare la tua muta, sia fino alla prossima sessione, sia per il resto della stagione, sia in viaggio. E quando sarà il momento di sostituirla, puoi trovare qui la migliore selezione di mute.

 

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Aggiornato il 6 novembre 2024

Pubblicato originariamente il 23 dicembre 2020 in Guide alle mute